Nel descrivere le ricette che propongo in questa pagina, ho cercato di ricostruire filologicamente e di rivalutare una tradizione culinaria autentica. Troppe volte, infatti, ho trovato in molti libri di cucina, delle ricette toscane alterate e smembrate nella loro essenza.

Quelle che vi propongo sono tipiche della nostra cucina contadina toscana, povera ma ricca di sapori e soprattutto sana.

Ben inteso, gli ingredienti necessari alla preparazione di queste ricette dovrebbero essere il più possibile autentici e genuini.

L’olio sarà quello “bono”, prodotto dalle olive delle nostre colline, rigorosamente “extra vergine”, di prima spremitura a freddo.

Il vino principale è il Chianti, meglio se Gallo Nero, ma anche gli altri vini toscani, se prodotti con amore e perizia, allieteranno il palato. Il pane, quello casalingo, dovrà essere preferibilmente cotto a legna e non salato, in belle forme grandi, sempre buono anche dopo alcuni giorni.

Tutte le verdure della cucina toscana dovrebbero essere quelle dell’orto fuori casa, o comunque fresche e genuine.
Mi rendo conto che oggi è difficile, anche se non impossibile, trovare questi prodotti; bisogna quindi adattarsi con quello che offrono i mercati e gli ingrossi di qualità. Ma fate attenzioni alle offerte “troppo convenienti”, specialmente per quanto riguarda l'olio extravergine, non sempre sono sinonimo di qualità.

 






 
 
 

Col capo chino e l'espressione contrita, torno a scrivervi dopo un lungo perido di silenzio.

Che dire: lo so che mi sono comportato male, ma veramente ho avuto tante, ma tante cose da fare.

Il B&B funziona ( e diciamolo piano per evitare la mala sorte che è sempre in agguato) ed anche il mio lavoro primario  mi occupa parecchio.

Il mio bambino ha ormai 9 anni e non si accontenta piu' delle storielle la sera prima di dormire, ma l'impegno si allarga a macchia d'olio: accompagnarlo alle lezioni di Aikido, agli allenamenti di Okey...piu tutto il resto; insomma un terzo lavoro, ma decisemente il piu bello!

Un po' di tempo per il resto della famiglia devo trovarlo per forza e dato che ci siamo, anche un po' per me!

Quindi ho tralasciato le cene: ebbene sì, l'ho fatto...è una questione di scelte di vita, non si può fare tutto!

Ma a desso che siamo vicini a Natale e che le richieste di cene, generalmente, si intesificano, ecco che esco dalla mia tana e mi accingo a proporvi qualcosa di buono.

Che ne direste di una ricetta elbana?

La mia amata Isola d'Elba, con i suoi sapori intensi, i suoi colori caldi e quei profumi che ti prendono per la gola...

Avrei pensato alla Sburrita, una fantastica zuppa di pane, baccalà e poc'altro: semplice, nutriente, diversa e semplicemente stupenda.

Riscalda, arricchisce la cultura culinaria, stuzzica il palato e anche chi non ama particolarmente il baccalà, resta affascinato dalla sua semplictà e dal suo gusto delicato.

Per 6 persone occorrono:

un chilo e mezzo di baccalà bagnato, cinque spicchi d'aglio, un grosso ciuffo di nepitella, mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva toscano, mezzo ( o anche uno intero...) peperoncino rosso tritato fine, sette/otto fette di pane toscano di almeno un giorno, due litri di acqua, tre cucchiaini di brodo vegetale, sale e pepe macinato fresco.

Prendete il Baccalà, preferibilmente nella parte altra, spellatelo parzialmente, levate il massimo delle lische e fatelo a pezzi.

In una pentola di coccio mettete a bollire l'acqua con la nepitella, l'aglio, il peperoncino, il brodo vegetale, un pizzico di sale e metà dell'olio..........

 

 


ricetta completa

 

Le ricette che vi propongo sono tratte da un libro, Le ricette del "Cocolandi” che ho scritto e del quale sono molto orgoglioso.
E’ possibile acquistarlo direttamente dai Gigliati o in alcune librerie del Ticino. Se volete prenotarlo, il costo sarà di 21 euro, potete farlo semplicemente inviando un' e-mail all' indirizzo: marco@igigliati.com


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